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SULL'IPOTESI DEL TERMOVALORIZZATORE A SETTIMO OdG proposto da AN: Bisogna passare a tecnologie più avanzate!
Sospensione della procedura per la localizzazione del termovalorizzatore di rifiuti solidi urbani al servizio dei Consorzi di Bacino 16 e 17
Premesso che: Dopo un lungo, complesso e controverso percorso tecnico ed amministrativo durato diversi anni, la Provincia di Torino, l’Ato ed i Consorzi interessati hanno definito all’interno del territorio della Città di Torino il sito per la localizzazione del termovalorizzatore al servizio della Città di Torino e dei Consorzi della zona nord ovest della provincia.
E che: Auspicabilmente nei prossimi mesi si attiveranno le procedure per la realizzazione di tale impianto.
Evidenziato che: La pianificazione impiantistica della vigente versione del Programma provinciale gestione rifiuti prevede la realizzazione di un secondo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti a valle della raccolta differenziata al servizio del territorio dei Consorzi di Bacino 16 e 17, coincidenti con la zona nord e nord est del territorio provinciale.
E che: Allo stato attuale l’Ato per i rifiuti ha selezionato 3 possibili localizzazioni nei Comuni di Rivarolo, Ivrea e Settimo Torinese e sta affinando il procedimento di valutazione al fine di individuare il sito nel quale realizzare l’impianto previsto.
E che: nel caso di localizzazione nel territorio di Settimo Torinese tale impianto verrebbe ad incidere in maniera significativa in un ambito, quello del basso canavese, già gravato di significativi carichi ambientali per la presenza di una fitta rete viabilistica statale e provinciale caratterizzata dall’autostrada Torino Milano e Torino Aosta, dalla importante presenza di attività industriali e di impianti di produzione di energia elettrica quali le centrali turbogas di Chivasso e Leinì.
E che: successivamente all’approvazione del Programma provinciale Rifiuti sono emersi elementi tecnico scientifici estremamente positivi riguardo agli impianti basati sulla tecnologia della pirolisi, già applicata con risultati apprezzabili in Germania ed in alcuni altri paesi europei.
E che: Tali impianti sono utilizzati a valle della raccolta differenziata dei rifiuti in alternativa ai termovalorizzatori con significative riduzioni di emissioni inquinanti e l’assenza di diossine e di furani. Inoltre la dimensione più contenuta degli impianti di pirolisi, consente di ridurre l’inquinamento ed i costi causati dai camion per il trasferimento dei rifiuti da trattare e di legare maggiormente l’impianto al territorio nel quale vengono prodotti i rifiuti da trattare.
E che inoltre: Recentemente una delegazione di Consiglieri provinciali, ha visitato in Germania un impianto di trattamento di rifiuti urbani basato sulla tecnologia della pirolisi oprante da molti anni con risultati positivi e ne ha ricavato un giudizio molto favorevole.
E che: Nei mesi scorsi il Ministero dell’Ambiente, in una nota di indirizzo leggibile sul sito www.emergenzarifiuticampania.it predisposta a conclusione dei lavori di un gruppo tecnico sui temi dell’emergenza rifiuti in Campania, ha sostenuto l’opportunità di realizzare impianti di pirolisi pilota, riconoscendone le indubbie caratteristiche positive dal punto di vista ambientale.
E che infine:
Nelle settimane scorse l’Assessore regionale all’Ambiente Nicola De Ruggiero, intervenendo in merito al secondo impianto di trattamento rifiuti della Provincia di Torino, si è espresso a favore di una riconsiderazione delle alternative tecnologiche innovative ed a minor impatto ambientale rispetto alla termovalorizzazione, indicando come possibile alternativa la pirolisi.
Tutto ciò premesso Il Consiglio Comunale
Chiede alla Provincia di Torino ed all’Ato rifiuti di sospendere per il tempo necessario e comunque non oltre il 30 giugno 2008, le procedure in corso per la individuazione del sito per la localizzazione del secondo termovalorizzatore al fine di valutare la possibilità di sostituire l’impianto previsto con uno o più impianti di trattamento tramite pirolisi.
Chiede inoltre al Consiglio Provinciale di Torino una rapida modifica delle disposizioni del Programma provinciale Rifiuti al fine di consentire la realizzazione nel territorio dei Consorzi di Bacino 16 e 17 di uno o più impianti di pirolisi, coerentemente con le nuove indicazioni del Ministero dell’Ambiente ed allo scopo di realizzare impianti a minor impatto in un territorio già gravato di significativi carichi ambientali.
Chiede infine al Sindaco di trasmettere questo O.d.G. al Ministro dell’Ambiente, alla Presidente della Regione Piemonte, al Presidente della Provincia di Torino, al Presidente del Consiglio Provinciale, al presidente dell’Ato rifiuti, ai Presidenti dei Consorzi di Bacino interessati ed ai Sindaci di tutti i Comuni dei Consorzi di Bacino 16 e 17.
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